Fra cinque mesi gli utenti di Ubuntu potranno già avere tra le mani la versione finale di Ubuntu 11.10 Oneiric Ocelot: Canonical ha infatti presentato la roadmap della sua nuova distribuzione, nella quale viene indicato il 13 ottobre come data di rilascio definitiva.
Come per Ubuntu 11.04, anche per Ubuntu 11.10 si è deciso di sostituire la release candidate con una seconda beta, prevista esattam
Accantonato il rilascio non troppo scoppiettante di Ubuntu 12.10 è giunto il momento di pensare alla prossima release.
La notizia per cui Mozilla ha deciso di tagliare le proprie risorse per Thunderbird in favore di altri progetti, ha lasciato nello scompiglio moltissimi utenti affezionati a questo client, nonostante nell’ambito open source le alternative non manchino – come Evolution, Sylpheed e Claws Mail, oppure storici client da riga di comando come Mutt e Alpine.
Ne sa qualcosa anche il team di Ub
Canonical, l’azienda che supporta e sviluppa Ubuntu, una delle principali distribuzioni Linux, da anni provvede da sola al finanziamento dei suoi dipendenti e quindi dei developers stessi di Ubuntu; fino ad oggi Canonical non ha chiesto nulla (almeno non direttamente) ai propri utenti, tuttavia da oggi le cose sembrano leggermente cambiate, infatti se proviamo a scaricare il file ISO di Ubun
Sam Spilsbury, il maintainer e principale sviluppatore di Compiz, ha annunciato di aver lasciato Canonical, per la quale lavorava da quasi 2 anni a quello che è il compositing manager della distribuzione, all’interno del quale il desktop Unity è implementato come estensione.
A seguito dell’assemblea degli azionisti lo scorso aprile, che aveva salvato da fine certa Mandriva, erano rimasti alcuni dubbi sul destino della nota distribuzione francese. La decisione, attesa per metà maggio, è arrivata: Mandriva torna alla comunità.
In Canonical si parla ancora di numeri e di utenti: sebbene non ce ne siano di ufficiali, in un’intervista al partner manager di Canonical in Asia Prakash Advani, l’utenza Ubuntu viene stimata in circa 12 milioni.
Dandogli tutta l’attenzione riservata a notizie di rilievo, il progetto Debian ha annunciato il completamento della migrazione da OpenOffice.org a LibreOffice.
L’importanza di questo passaggio è sottolineata anche dalle modalità con cui Debian ha deciso di adottare LibreOffice: oltre ad aver introdotto i pacchetti dalla suite per ufficio nei repository di sviluppo della distribuzione,
Linus Torvalds è felice di annunciare il nuovo rilascio della sua creatura ovvero il kernel Linux che anima milioni di pc, server e dispositivi vari in tutto il mondo.